Vorticerosa e Carrè d’Artistes da Agosto a Roma, a settembre invece…

Ciao a tutti,

dopo Amsterdam e l’arrivo a Milano, l’esperienza italiana con Carré D’artistes continua a Roma. Da Agosto le mie opere approderanno nella meravigliosa capitale e se dal mio piccolo bugigattolo bohémienne, nel quale mi tumulo quotidianamente cercando di non soccombere al caldo torrido di questa città meneghina, la mia piccola Dignità si farà un po’ di giretti in Italia e nel mondo; vorrei darle i miei occhi per vedere i luoghi e le persone che incontrerà, spero in futuro di poterla accompagnare.

Settembre sarà un mese pieno pieno di eventi, ci sarà la mia personale dal 11 al 26 settembre presso CityArt a Milano,  e varie collettive a Milano insieme a tanti talentuosi e bravissimi artisti, di queste vi informerò  dettagliatamente al più presto e poi c’è Mosca, San Pietroburgo (Russia) e Batumi (Giorgia).

A presto!

 

 

BAM, BAM, BAM, BAAAAM! Il mito di Beethoven raccontato a fumetti. WOW SPAZIO FUMETTO, Milano

C’era una volta una bambina che amava la musica, tutti i pomeriggi ad occhi chiusi l’ascoltava nella sua cameretta immaginando storie fantastiche.

A quella bambina e al suo amore per Beethoven, Bach, Rachmaninov, Čajkovskij, Mozart, Ravel e per i Beatles, Led Zeppelin, De Andrè, Deep Purple, Bob Marley dedico questa piccola opera visiva che troverete in mostra al WOW SPazio Fumetto di Milano dal 29 novembre 2014 al 11 gennaio2015.

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TITOLO OPERA: Sei variazioni per Pianoforte di L. Van Beethoven, dal tema “Nel cor più non mi sento” tratta dall’opera “La Molinara” di Paisiello. 

Il tema: sorpresa! L’amore nasce e si dichiara all’improvviso.

Variazione n. 1: l’amore arriva come una tempesta e ci travolge di felicità.

Variazione n. 2: tutte le belle vibrazioni circondano il nostro corpo e la nostra anima.

Variazione n. 3: l’amore gioca con noi, ci delizia, ci sostiene, ci conforta.

Variazione n.4: l’amore ci abbandona, ci tradisce, ci distrugge.

Variazione n.5: scappiamo dall’amore perchè sappiamo che è un sentimento biricchino, che fa brutti scherzi, ma l’amore ci insegue senza tregua, si fa beffa della nostra disperata fuga.

Variazione n.6: alla fine decidiamo di non avere paura e lasciamo che l’amore ritorni a nutrire la nostra anima e chi se ne frega se poi c’è di nuovo la variazione n.4.

30×40 cm

tecnica mista su carta.

Simbolo n. 2 nella mostra “la Dignità”: POSTER VANDALIZZATI rivandalizzati

 

Premetto, il museo Fermo Immagine è sicurissimo e lo ringrazio per avermi ospitato, trovare luoghi che permettono la libertà di espressione è sempre un dono per la città.

 

Ecco l’articolo uscito sul Corriere della Sera

Le opere dei poster vandalizzati della dignità sono stati vandalizzati veramente da ignari avventori, che non hanno capito che erano delle opere esposte, e che gli interventi sopra erano dell’artista, quindi hanno rimpolpato il tutto dando sfogo alla parte più stupida e becera che è la rovina di questo paese. Bene, posso ben dire che il simbolo n. 2 è riuscito più che mai. La dignità è stata distrutta veramente, il significato della parola e è stato cannibalizzato dal suo significante (immagine e suono). Il film, la statua, le Life Invasion, la serie dei rialzati sono ancora intatti ad aspettarvi. Mi complimento e ringrazio chi ha lasciato questi segni, è riuscito a dare veramente il peggio di se, esprimendo perfettamente il concetto di questa mostra. Povera, piccola dignità…

Li avevo visti mentre stavo andando via…. li ho visti mentre uno ha poggiato il pennarello su uno… e sono morta, poi ho pensato: “e lasciamogliela vandalizzare, vediamo che combinano, in fondo il senso di quei poster mostra era la dignità brutalizzata dall’accettazione e dalla stupidità dell’uomo”… Pensavo che lasciassero un semplice segno come hanno fatto tutti gli altri nel poster con la penna, l’unico che poteva essere brutalizzato. Ho accettato che loro li distruggessero e hanno picchiato più della mia immaginazione. I miei poster comunque erano artefatti… adesso sono vandalizzati veramente, il senso del mio lavoro adesso è stato espresso e amplificato dal quei segni non voluti. Quando accettiamo delle situazioni sbagliate, tutto poi ci si ritorce contro in maniera esponenziale e senza nessuna pietà, ma non su un poster, nella vita vera.