Vorticerosa/Rosa Puglisi ha studiato a Catania; dopo aver frequentato l’Istituto Statale d’Arte e l’Accademia di Belle Arti, si trasferisce nel 2001 a Milano dove inizia a lavorare come Art Director nel settore pubblicitario. Parallelamente compie esperienze legate all’illustrazione, all’arte e al design  e pubblica le sue illustrazioni su Vanity Fair Italia, Cosmopolitan, e altre importanti riviste italiane.

Nel 2009 dopo aver perso il lavoro entra nel mondo dei lavoratori precari e decide di raccontare a suo modo questomomento storico.

Nel 2011 incontra Marinella Bonaffini che crede nel suo lavoro e le organizza la sua prima mostra personale presso la galleria “lo Sguardo dell’Altro” di Modena.

Partecipa a vari concorsi, é finalista al Premio Combat 2013 sezione grafica e al 18° premio di Arte Contemporanea SaturArte di Genova, vince il terzo premio Euregio del concorso “PAINT YOUR MOZART” di Bolzano ed è selezionata per l’Annual degli Illustratori Italiani del 2010.

Nel 2014 partecipa alla 4° Rassegna d’Arte Contemporanea presso Ca’ dei Carraresi a Treviso curata da Daniel Buso. In novembre espone al Fermo immagine – Museo del Manifesto Cinematografico di Milano con la personale intitolata “La Dignità”.

Attualmente collabora con la Galleria d’Arte Contemporanea CARRÈ d’ARTISTES, che ha sedi in tutto il mondo.

 

Nel suo lavoro ci sono il pensiero filosofico di Kandinsky e di Cy Twombly, c’è la tradizione e la storia del suo paese e dei racconti delle nonne, vuole usare segni semplici per raccontare verità profonde.

Usa trasparenze stratificate, un po’ per ricreare il senso del movimento e rendere meno statico il mondo grafico, e un po’ per rappresentare una doppia anima, quello che facciamo e quello che noi vorremmo.

Il suo progetto si chiama “Growing Up-Benvenuti nel mondo degli adulti. Adesso divertitevi!”. Racconta la difficoltà e l’angoscia di vivere e crescere in questo momento storico usando una piccola bambina disegnata, che rappresenta il futuro. Nel passato questa bimba indossava un abito rosso, simbolo di vita attiva, passione e curiosità, poi l’abito è diventato nero (il nero è il colore della conoscenza, della vita vissuta). Lei adesso è diventata grande, ma è cresciuta ed è diventata pesante solo la sua testa piena di pensieri e problemi, ed è difficile portarla in giro con un corpicino troppo piccolo, fragile e debole. Con fatica prosegue il suo cammino e nonostante tutto va alla conquista della vita.

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